VILLA BENETAZZO
La filosofia adottata nella composizione architettonica del progetto ha suggerito la realizzazione di due corpi di fabbrica pensati come unico “sistema abitativo”, ma configurati in modo da essere completamente indipendenti.
Si tratta infatti di due ville a sé stanti, legate però, oltre che dall’aspetto architettonico, anche dalla gestione degli spazi esterni: i portici che accompagnano i percorsi esterni infatti, costruiscono la “quinta” che incornicia la piscina all’aperto.
L’orientamento rispetto alla luce solare e il rapporto tra interno ed esterno, sono i temi più interessanti con cui l’edificio si confronta. La stessa posizione nel lotto dei due edifici è stata studiata per garantire l’esposizione su tutti i fronti.
Le vetrate più grandi sono state poste a sud-est e sud-ovest, per beneficiare dell’apporto di luce solare e calore così importanti soprattutto nel periodo invernale. Nel periodo estivo invece, un sistema di frangisole mobili agganciati ai pilastri del portico, garantiscono l’ombreggiamento indispensabile.
Dalla parte opposta invece, le aperture sono ridotte al minimo, per evitare le dispersioni. Questa scelta ha anche permesso di rendere i prospetti più chiusi verso la parte pubblica, aperti e permeabili verso la parte privata del giardino.
Particolare attenzione è stata posta al disegno delle aperture, di volta in volta studiate per valorizzare e differenziare l’illuminazione naturale.
L’ingresso avviene dal punto centrale dell’edificio, e viene enfatizzato dallo spazio a doppia altezza che vi si pone di fronte, e che illumina la zona giorno con una grande vetrata. |